Obiettivi formativi
Al termine dell’insegnamento gli studenti saranno in grado di:
- Comprendere un brief di progetto proposto da una committenza, ampliandone in maniera critica le informazioni relative al contesto di intervento.
- Gestire un progetto per la valorizzazione di un bene culturale, comprendendo l’articolazione dei soggetti (stakeholders) coinvolti nel processo. - Orientare le azioni per lo sviluppo di progetti puntuali o di sistema e affrontare gli aspetti legati alla sua fattibilità in termini tecnici, economici e produttivi/realizzativi.
- Affrontare un’azione di valorizzazione integrata del bene culturale, in termini di capacità di gestione del progetto anche a scale differenti e complementari, quali quelle del prodotto (d’uso e di comunicazione) e del servizio.
- Riflettere sui temi culturali del progetto in relazione alla storia del design e dell’arte.
- Intervenire nelle dinamiche d'innovazione nella fruizione, con un’attenzione particolare ai temi della sostenibilità ambientale e dell’accessibilità (fisica, cognitiva, culturale, economica).
- Delineare nuovi scenari di consumo dell’offerta culturale.
Prerequisiti
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Contenuti dell'insegnamento
Monumenti, architetture, oggetti, storie, tradizioni, culture, ricette, alimenti sono solo alcuni dei numerosi beni materiali o immateriali che costituiscono i patrimoni culturali di un territorio.
In questo contesto multi e trans-disciplinare il design si pone come disciplina per la valorizzazione in grado di costruire: sistemi, strategie, servizi, prodotti e comunicazione a tutela, valorizzazione e promozione dei beni culturali
per conoscere il passato e curarlo a vantaggio di un futuro migliore. Il processo di valorizzazione che sta alla base del concetto di cultural heritage è necessariamente caratterizzato da una doppia natura: una di tipo economico e l’altra culturale. Il Design per il Cultural Heritage ha l’obiettivo è rendere il patrimonio accessibile, coinvolgente e significativo per il pubblico contemporaneo attraverso strumenti adeguati e innovativi.
Il laboratorio si propone di affrontare e approfondire, con approccio multidisciplinare, i temi della valorizzazione del patrimonio culturale della cucina italiana, individuando i possibili apporti nell’ambito del progetto per la comunicazione, promozione, fruizione, accessibilità - fisica e culturale - dei beni culturali e ambientali; nonché per l’identificazione di bisogni culturali socialmente e culturalmente situati. Si fa riferimento in particolare allo sviluppo di prodotti e servizi innovativi, utili, funzionali, dotati di senso e portatori di valori comunicabili, sensibili alle partizioni sociali (dalla classe al genere, dall’origine etnica al livello di istruzione, dall’età allo stile di vita), in cui la valorizzazione del bene ha un ruolo fondamentale per la sopravvivenza e lo sviluppo del bene medesimo, e quindi dell’incremento del ruolo strategico per l’economia territoriale.
Il Laboratorio include apporti dagli ambiti tecnico-culturali delle discipline del Design, della storia dell’arte e del design, che si integrano con l'obiettivo di esplorare le dinamiche per la valorizzazione del patrimonio culturale e fornire le conoscenze per lo sviluppo di progetti in tale contesto.
In particolare, viene proposta un’esperienza progettuale per la valorizzazione della cucina italiana tra sostenibilità e diversità bioculturale. Tale attività è finalizzata a mettere in pratica le conoscenze acquisite nei diversi insegnamenti e far comprendere problemi e opportunità legati all’ideazione di nuovi prodotti e servizi.
Programma esteso
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Bibliografia
I testi di riferimento relativi alle tre discipline che compongono il laboratorio sono specificati nelle schede dell'insegnamenti connesse a questa scheda generale.
Metodi didattici
L’organizzazione delle attività che compongono il modulo è pensata per essere realizzata in presenza. Le attività proposte dai docenti titolari dei diversi contributi hanno modalità di svolgimento diverse e comprendono alcune lezioni, ma prevalentemente attività concrete di analisi, di progettazione, di verifica, svolte con la presenza in aula dei docenti. Pertanto è necessario che ogni studente frequenti il modulo con assiduità e svolga le attività proposte con le relative consegne intermedie. Queste ultime hanno tutte alcuni elementi organizzativi comuni: - tutte danno luogo ad un prodotto chiaramente individuato (scritto o grafico); - tutte corrispondono a prodotti intermedi (prima relazione sulla fase di studio dei territori, altre analisi, bozze progettuali ecc.). Considerati tappe intermedie nello sviluppo del prodotto complessivo finale, saranno presentati secondo un preciso calendario di scadenze prefissate, comunicate agli studenti il primo giorno di lezione; le presentazioni – in varie forme – di tali prodotti intermedi costituiscono momenti di discussione e confronto collettivi e prime tappe di una valutazione che si concluderà con l'esame. Le attività previste all’interno del modulo sono, sia individuali (acquisizione di competenze, capacità di restituirle in modo strutturato), sia collettive (attività di analisi sul campo e progettuali svolte dagli studenti in gruppi di max 3-4 membri). La capacità di presentare con chiarezza ed efficacia e di discutere i prodotti sviluppati viene considerata elemento rilevante della formazione che il modulo cerca di dare agli studenti, essendo componente indispensabile nei processi reali di concertazione e negoziazione che accompagnano la definizione ed attuazione di progetti complessi. Come tale costituisce uno tra i criteri valutativi di ogni singolo studente
Modalità verifica apprendimento
Le modalità di verifica sono descritte e dettagliate nelle schede insegnamento di ogni singolo corso che compone il laboratorio. La valutazione finale del laboratorio è costituita dalla media matematica delle 4 aree che costituiscono il laboratorio.
Altre informazioni
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Obiettivi agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
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